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La guarigione della volontà avviene tramite
l'accoglienza incondizionata di quello che Dio dispone momento per momento
nella mia vita. La volontà guarisce dai suoi disordini, quando
si esercita continuamente a morire ai propri desideri, aderendo con sottomissione
filiale a quello che Dio dispone nella vita quotidiana. Cristo, infatti,
aspetta proprio che noi aderiamo senza mormorazioni e senza borbottii
alle circostanze da Lui disposte in senso contrario ai nostri desideri;
questo atteggiamento di docilità è necessario per permettere
un ingresso della sua forza nella nostra volontà che così
acquista una nuova quadratura e si viene di conseguenza corroborati nell'uomo
interiore. Perché a volte sperimentiamo l'insufficienza della nostra
volontà, al punto tale da dire: "Non ci riesco, non mi bastano
le forze"? Probabilmente ciò avviene perché tutte le
volte che Dio ha disposto una circostanza contraria alle nostre aspettative
abbiamo borbottato, ci siamo ribellati e dubitato del suo amore, e Lui
non ha potuto fare quello che voleva, cioè infondere nuova forza
nella nostra volontà. Più si va avanti nella ribellione
e nella non accettazione dei disegni di Dio, più questa debolezza
aumenta, perché la grazia di Dio non si sciupa mai senza conseguenze.
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