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1. Fase preliminare
La persona, dal battesimo in poi, riceve dall'ambiente nozioni su Cristo.
Tutto viene immagazzinato e conservato, ma non è ancora scelto.
Le pratiche della religione vengono percepite dal soggetto come un obbligo
imposto. E' già molto se riesce a fare la preghiera vocale.
2. La prima conversione
La prima conversione ha inizio con la decisione di impostare la propria
vita alla luce della fede. Si elimina il peccato grave, ma rimangono
i peccati lievi (veniali) e le imperfezioni. La pratica religiosa è
sentita come una esigenza interiore e il soggetto ne ricava gusto e
consolazione spirituale. La preghiera comincia a muoversi sul grado
della meditazione. Questa fase si chiama anche "via purgativa".
3. La seconda conversione
La seconda conversione coincide con la purificazione delle radici interiori
del peccato e con la eliminazione dei peccati veniali e delle imperfezioni.
A questa fase si accede mediante un fenomeno che Giovanni della croce
chiama "notte oscura", che consiste nella scomparsa della
consolazione interiore e nella esperienza della aridità. Questa
fase si chiama anche "via illuminativa", perché la
persona si trova immersa in una luce nuova, dopo essere uscita da questa
"notte".
4. L'unione piena
E' la fase della maturità cristiana. A essa si accede mediante
un'altra "notte oscura" che consiste nell'offuscamento delle
virtù teologali, cosa che getta l'anima in una profonda tenebra
interiore. La preghiera comincia a muoversi sul piano della contemplazione
infusa. Questa fase si chiama anche "via unitiva".
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