"C r i s t o   M a e s t r o"... i l  S i t o
Avanti
Tu sei in: Home > Catechesi > Angeli e demoni > Elementi di demonologia (II)

Gli influssi del diavolo sulla persona umana

Il diavolo, come l’uomo, è semplicemente una creatura, ma di ordine superiore, i cui poteri naturali superano di gran lunga quelli umani. Egli può agire in molte maniere sulla materia (spostare oggetti pesanti, creare odori, apparizioni, suoni ecc.) ma soprattutto gli interessa agire sull’uomo. Dobbiamo subito precisare che quando noi siamo in grazia di Dio non possiamo subire nessun danno reale. Anche se Satana è più forte quanto alla sua natura, rimane il fatto che egli non è in grazia di Dio. Questo fatto ci rende inattaccabili. E’ solo la perdita della grazia che ci espone davvero a cadere in tutta la nostra inferiorità.

La sua azione sul pensiero

Il diavolo può influenzare la mente, confondendo i pensieri, deformando la verità; può produrre stati paranormali: viaggi astrali, telecinesi, chiaroveggenza ecc. Non può però inserire nulla di nuovo dentro di noi, nel senso che agisce di solito sugli squilibri personali e sulle passioni disordinate che già abbiamo. Il nostro pensiero non è in grado di conoscerlo (la scrutazione dei cuori è solo di chi vive in grazia di Dio), ma può intuire molte cose della nostra interiorità, studiando le nostre reazioni psicologiche.

La sua azione sulla volontà

Non può fare assolutamente nulla.

La sua azione sulla vita fisica

Può influire sulla vita vegetativa e sensitiva. Può produrre malattie e guarigioni, sia a livello fisico che a livello psichico, di solito non da solo ma mediante un sacramentalismo rovesciato di cui parleremo più avanti e che prende il nome di “maleficio”.

Gli influssi del diavolo sulla società

Satana agisce non solo sui singoli ma in maniera altrettanto efficace anche sui sistemi sociali (famiglie, comunità, istituzioni pubbliche, nazioni...). I sistemi solitamente vengono resi malsani, in modo da colpire indirettamente tutte le persone che ne fanno parte. I canali dell’opera satanica sui sistemi sociali sono:

in primo luogo la diffusione dell’errore. Questo fenomeno si verifica a diversi livelli, dall’errore derivante da semplici incomprensioni o pregiudizi dell’uno verso l’altro, fino ai grandi errori ideologici, sia politici che religiosi, che partoriscono dottrine seducenti e distruttive.Poi c’è il campo del peccato a tutti i livelli; non abbiamo bisogno di esempi: ogni forma piccola o grande di trasgressione della legge morale. Gli ambienti resi malsani, perché abitati da persone che vivono abitualmente nel peccato, hanno solitamente delle conseguenze anche su tutte le altre persone che vivono nella loro orbita vitale.Poi c’è il campo della magia. In questo campo il diavolo raggiunge il culmine delle sue macchinazioni. Alleandosi con la volontà umana, che liberamente accetta di collaborare con lui, crea un’attività distruttiva che si basa sullo stesso principio dei sacramenti della Chiesa. Si tratta di un sacramentalismo rovesciato: come lo Spirito Santo può dare una virtù salvifica alla materia (es.: l’acqua del battesimo, il pane dell’Eucarestia), così Satana è capace di caricare di forza negativa cibi e oggetti. Non può farlo però da solo: ha bisogno della collaborazione di almeno una persona.

Le metodologie dell’azione diabolica: tentazione, infestazione, possessione

La tentazione è il mezzo ordinario con cui il diavolo turba la nostra vita. La tentazione però non va confusa con la nostra tendenza personale al peccato (cfr. Gc 1,14 e 4,1). Quando possiamo dire “questa è una tentazione” è più facile che sia un nostro squilibrio personale. Si può semmai dire “è stata una tentazione”: infatti, la vera tentazione non si vede. Succede un po' come ai cacciatori: se la preda vede la tagliola, il cacciatore ha fallito in partenza; così il diavolo: la tentazione prodotta da lui è sempre perfettamente mimetizzata. Solo chi vigila nella preghiera ne scampa.La tentazione innanzitutto non riguarda le cose che sono fuori di noi, ma il nostro stesso pensiero. Satana non agisce, in sostanza, mostrandoci la prospettiva del peccato, ma suggestionando la nostra mente con ciò che è apparentemente vero e positivo. Questa tecnica è molto chiara in Gen 3, dove esternamente c’è un albero e c’è una proibizione, ma il diavolo agisce nel pensiero della donna, mostrando la sua interpretazione del fatto sotto una luce credibile. Anche Cristo nel deserto (cfr. Mt 4,1ss) si trova a contatto con uno spirito che gli suggestiona la mente con argomentazioni credibili, ma che lo porterebbero lontano dalla sua missione. In sostanza, la tentazione agisce partendo da qualcosa che io ho visto davvero, qualcosa che esiste oggettivamente, ma che mi viene mostrata sotto una luce credibile ma falsa, che mi rattrista e mi spezza dentro, o mi esalta e mi gonfia. Per distinguere la suggestione del maligno da un pensiero personale, non bisogna guardare se i contenuti del pensiero sono “veri”, ma se quel pensiero apparentemente vero mi genera desolazione nell’animo oppure no. Lo stesso vale per il senso di colpa: quando la memoria di un peccato personale del passato si accompagna a un senso di desolazione è certamente una tentazione. Infatti, quando lo Spirito Santo mi riconduce alla coscienza del mio peccato, non mi umilia né mi spezza dentro. Insomma, bisogna dubitare di tutti quei pensieri che, pur sembrando veri alla persona che li pensa, si accompagnano a desolazione e profonda tristezza. Sono infatti proprio questi i segni della vicinanza del nemico.L’infestazione non è un fenomeno che fa parte dell’azione ordinaria del maligno. Essa è di due tipi: locale e personale. L’infestazione locale consiste in “presenze” legate a un luogo (una casa, una zona...) e si verifica in seguito a pratiche spiritiche o magiche compiute in quel luogo. Terapia: benedizione del luogo.L’infestazione personale è invece un fenomeno più complesso. Le “presenze” non sono in un luogo ma in una persona che ne risulta, per così dire, “abitata”. Essa ha la percezione che in lei c’è “qualcosa” di estraneo che la porta a fare ciò che non vorrebbe. La persona ha strani sbalzi di comportamento: improvvise e inspiegabili aggressività, e altri fenomeni più nascosti di chiaroveggenza o imitazione di carismi. Terapia: Il rifiuto di queste “presenze” e il cammino di conversione portano col tempo alla totale liberazione. Vi sono però alcuni che accettano queste “presenze” e ci convivono adeguandosi alle loro esigenze. Ne abbiamo una testimonianza molto eloquente nel Vangelo, e precisamente nella figura di Giuda: egli non è “posseduto”, perché i posseduti reagiscono alla presenza di Gesù e urlano gettandosi a terra, mentre Giuda resta normale; eppure S. Giovanni dice che “Satana entrò in lui” (13,27). Si tratta infatti di un fenomeno di infestazione personale, che di fatto non ha la reazione al sacro, come avviene invece nei casi di possessione. Causa: frequentazione di maghi, peccato mortale abituale, eredità genealogica.

La possessione è la presenza del maligno (uno o molti) nel corpo della persona ossessa, mentre le sue facoltà interiori restano libere ma sospese (a differenza dell’infestazione, dove il demonio agisce sulla natura razionale, lasciando libero il corpo). E’ un fenomeno molto raro. Avviene di regola in seguito a malefici di un certo calibro o a causa di peccati mortali abituali e pienamente voluti. Terapia: l’esorcismo ufficiale.

Tu sei in: Home > Catechesi > Angeli e demoni > Elementi di demonologia (II)
Commenti; suggerimenti; Pregasi contattare il Webmaster
 
Copyright © 2001-2007 "CristoMaestro" Tutti i diritti  riservati.