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"C
r i s t o M a e s t r o"... i l S i t o |
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1)
Quali sono le vie di comunicazione che Dio ha scelto per farsi conoscere?
Le stesse che l’uomo
ordinariamente utilizza per conoscere. In linea di massima noi conosciamo
in tre modi:
a) L’evidenza
b) La dimostrazione
c) La credibilità della fonte
Dall’insieme
della rivelazione biblica risulta che Dio ha categoricamente escluso
il primo dei tre modi, ma ha lasciato aperti il secondo e il terzo.
2)
E’ possibile conoscere Dio per
via dimostrativa? Tutte le correnti della teologia cattolica e
protestante rispondono di no. Ma con una sostanziale differenza: la
teologia cattolica ammette la possibilità di dimostrare, per via razionale,
che l’ipotesi dell’esistenza di Dio non
è assurda.
3)
Il NT ci autorizza in questo senso a considerare la creazione come
il primo grande libro sacro da leggere: Rm 1,20 (Theologia
naturalis). Fin qui siamo al secondo modo di conoscere.
4)
La rivelazione soprannaturale. Si colloca nella linea del terzo modo
di conoscenza: ci si trova fuori da ogni possibilità di evidenza o
dimostrabilità. Il testo sacro è il primo testimone della rivelazione,
ma non è “rivelazione” esso stesso. Tuttavia la Bibbia non è concepibile
se tolta dalla comunità cristiana. La Bibbia, infatti, dice delle
cose che soltanto l’esperienza comunitaria è in grado di verificare. La possibilità di negare Dio: le forme dell'ateismo
Considerazione
introduttiva: l’ateismo moderno ha la caratteristica di essere
generalizzato, cioè un fenomeno che coinvolge le masse, mentre nel
passato era una posizione di pochi. Inoltre, l’ateismo teorizzato
oggi tende a scomparire, mentre prende il suo posto l’ateismo pratico.
Possiamo individuare
due principali cause della scelta atea:
a)
La negazione di Dio, esplicita e teorizzata
b) L’incapacità di percepire Dio
La
parola “ateismo” descrive dei fenomeni molto diversi tra loro. Ricordiamo
i principali:
Un primo gruppo riguarda la negazione
teorizzata di Dio.
1)
Ateismo teoretico:
esplicita negazione giustificata da un sistema filosofico.
2)
Agnosticismo: non
possiamo dire nulla di Lui.
3)
Scientismo: la scienza
spiega tutto (o col tempo lo spiegherà) e non occorre riferirsi a
Dio.
4)
Relativismo: ognuno
ha la sua verità, ogni epoca come ogni persona. La verità è dunque
figlia del suo tempo e alla vita umana si può attribuire un senso
sempre diverso come si vuole.
5)
Antropocentrismo:
l’uomo è un valore assoluto, è la misura di tutte le cose.
Un secondo gruppo non scaturisce dal
pensiero, ma dalla vita
1)
Negazione di un dio non evangelico:
è l’ateismo di coloro che nella comunità cristiana hanno conosciuto
un volto deformato di Dio, presentato come un giudice, come un padrone
o come un’autorità davanti a cui, vuoi o non vuoi, ti devi piegare.
2)
La protesta contro il male:
perché il dolore e la morte? Quale dio li ha creati?
3)
L’indifferenza: un
cristianesimo trascinato avanti perché si è sempre fatto così. Una
posizione amorfa che umilia la natura razionale. La convenzione
ha soffocato la convinzione. |
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