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La
vita verginale è un elemento di assoluta novità che Cristo introduce
nell’orizzonte dell’esperienza religiosa ebraica, nel passaggio verso
la nuova alleanza. I suoi apostoli, dinanzi a questo insegnamento così
nuovo, e per certi versi sconcertante per la mentalità veterotestamentaria,
che proprio nel matrimonio e nella fecondità scorgeva il segno della
divina benedizione, non avevano nessun punto di riferimento, se non
il Maestro stesso, nel suo stile di vita di un uomo senza donna. A dire
il vero, però, c’era ancora un altro modello di verginità per il Regno,
ma a questo nessuno, per il momento, poteva pensare: sua Madre. Più
avanti Cristo spiegherà ai suoi discepoli che verginità non significa
sterilità: anzi, Egli stesso si presenterà come lo Sposo della Chiesa,
che è Madre di una moltitudine di figli: vergine sì, ma non scapolo
né sterile. Tutto questo va applicato alla verginità come scelta vocazionale.Cercheremo
comunque di riprendere i termini di questo insegnamento evangelico,
cogliendoli dalle labbra stesse del Maestro.
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