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"C
r i s t o M a e s t r o"... i l S i t o
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Se
si vogliono mettere insieme questi discorsi matteani di Gesù si può
sintetizzare il loro insegnamento in questo modo:
1. Il
Regno di Dio viene annunciato da Cristo sul monte ponendosi in una linea
di continuità con Mosè; i cinque discorsi di Cristo richiamano i cinque
libri del Pentateuco mosaico, ma Gesù annuncia una Nuova Alleanza e
una Nuova Legge, che rispetto a quelle di Mosè, che erano già difficili,
sono impossibili alle forze umane, come è impossibile essere perfetti
secondo il modello del Padre. Soltanto il dono dello Spirito Santo può
mettere in grado i battezzati di vivere le esigenze del discepolato
e di essere perfetti come è perfetto il Padre, mentre rimane fuori da
questa prospettiva chi volesse affermare davanti a Dio la sua giustizia
personale.
2.
Il Regno di Dio, che è già presente nella persona di Gesù, si espande
nel mondo attraverso l’annuncio e la testimonianza dei discepoli (cap.
10).
3.
Il Regno è una realtà visibile, istituzionale (cap. 18), ma è
anche una realtà che non si può descrivere pienamente con parole umane:
si può solo dire a cosa somiglia (cap. 13). Le parabole e le similitudini
svelano infatti il Regno, ma nello stesso tempo lo nascondono; per i
piccoli e per i bambini tuttavia esse sono chiare, ma per tutti gli
altri sono come le parole di un libro sigillato.
4.
Il Regno è anche una realtà celeste che deve compiersi, e si compirà
con la venuta del Figlio dell’uomo, dopo l’ultimo scatenamento delle
forze del male (cap. 24-25).
Tra un
blocco tematico e l’altro, Matteo ha inserito le sezioni narrative.
A differenza di Marco – e analogamente a Luca - ha sentito il bisogno
di premettere al suo vangelo alcune notizie relative all’infanzia di
Gesù (cap. 1-2).
Anche
i miracoli, comunque, sono stati raccolti insieme in due capitoli (capp.
8-9), mentre le narrazioni relative alla formazione dei discepoli si
trovano ai capp. 14-17. Qui si vede come Gesù si sia progressivamente
ritirato dalla predicazione pubblica a tempo pieno per dedicarsi, in
modo speciale, alla formazione dei suoi discepoli. Gli eventi della
Passione, Morte e Risurrezione sono narrati infine ai capp. 26-28.
Vedi l’escatologia del Vangelo di Marco, cap. 13, dove nel commento citiamo i nn. del Catechismo |
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