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Questa
prima età coincide con la nascita della comunità cristiana, ossia con
il momento di trasformazione di un aggregato di battezzati in una famiglia
di discepoli di Cristo. Le nostre assemblee domenicali sono per lo più
aggregazioni di battezzati che si conoscono a mala pena o non si conoscono
affatto e non si incontrano mai aldilà del precetto festivo, mentre la
“comunità cristiana” è tenuta insieme da un legame fraterno e dalla comune
sottomissione alla Parola di Dio. Quando dalla massa indifferente dell’assemblea
domenicale si stacca un “piccolo resto” e si incammina dietro il Pastore,
inizia l’età
dell’allattamento. Vale a dire: in questa fase, la comunità cristiana
ha tutto da imparare, ha da raddrizzare molte idee approssimative sulla
fede e ha da colmare molte lacune dottrinali. In questa fase, la comunità
cristiana può solo ricevere ciò che il pastore umano distribuisce nel
nome del Pastore risorto dai morti. E’ quindi una fase prevalentemente
passiva. A questa età si riferisce l’Apostolo Paolo parlando ai Corinzi:
“Io,
fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a uomini spirituali,
ma come ad esseri carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da bere
latte, non un nutrimento solido, perché non ne eravate capaci”
(1 Cor 3,1-2). A questa età si riferisce anche l’Apostolo Pietro: “Come
bambini appena nati bramate il puro latte spirituale, per crescere con
esso verso la salvezza”
(1 Pt 2,2). L’autore della lettera agli Ebrei lascia invece intravedere
il confine tra questa prima età e la successiva, rimproverando però la
sua comunità di non essere cresciuta in proporzione agli insegnamenti
ricevuti: “Voi
che dovreste essere ormai maestri per ragioni di tempo, avete di nuovo
bisogno che qualcuno vi insegni i primi elementi degli oracoli di Dio
e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido”
(Eb 5,12). Può quindi darsi il caso che una comunità abbia dei ritmi imprevedibili
e che non si evolva nel suo insieme secondo la pienezza degli insegnamenti
ricevuti; quindi non si può neppure stabilire una regola per il passaggio
dalla prima alla seconda età; occorrerà discernere bene su ogni comunità,
nel quadro generale della sua storia. |