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Con
il termine "discernimento" si intende descrivere l'atto con
cui si distingue la provenienza di un determinato fenomeno di carattere
spirituale. L'animo umano può essere infatti influenzato da diverse
forze: lo Spirito di Dio, lo spirito del Maligno, lo spirito del mondo,
lo spirito dell'uomo e le spinte della stessa natura umana. Il cristiano
deve essere capace di distinguere se un pensiero, una decisione, un'idea,
un progetto ha origine da Dio, oppure ha origine altrove. La bontà
apparente di qualcosa non offre alcuna garanzia che essa provenga necessariamente
da Dio. Anche il Maligno è infatti capace di dare ispirazioni
buone, per poi usarle astutamente in modo da portare la persona dove
vuole lui (più avanti vedremo come). Il discernimento è
innanzitutto un dono carismatico (cfr. At 5,1-4; 16,16), e come tale
o c'è o non c'è (cfr. 1 Cor 12,10). Tuttavia, in base
ai dati della Scrittura e della Tradizione della Chiesa, si possono
formulare dei criteri che aiutino il cristiano a orientarsi tra le difficoltose
correnti delle forze spirituali che continuamente agiscono nel mondo.
Cercheremo qui di darne un resoconto ordinato a partire dai dati scritturistici
e riferendoci in un secondo momento alla dottrina di S. Ignazio di Loyola.
E' inoltre importante chiedere nella preghiera la luce del discernimento,
e la Bibbia stessa mette sulle nostre labbra le parole più adeguate
in Sap 9,1-18. |