|
La liturgia della Parola del tempo di Pasqua focalizza in modo particolare
quella nuova realtà nata dal Cristo crocifisso, che è
la Chiesa, la Sposa uscita dal costato trafitto del nuovo Adamo addormentato
nella morte. La composizione delle letture di questo periodo risponde
al seguente ordine: la prima lettura è concepita come una lectio
continua sugli Atti degli Apostoli. La Chiesa viene così osservata
nel suo sviluppo originario che dalla Pentecoste va fino all’arrivo
dell’Apostolo Paolo a Roma. Tale tappa, con la quale il racconto
degli Atti si chiude, segna il punto di arrivo della corsa del vangelo,
che aveva avuto inizio a Gerusalemme; e adesso l’annuncio di salvezza,
essendo giunto a Roma, può dirsi giunto nel cuore del mondo.
La Chiesa emerge dall’intero racconto degli Atti come modellata
sulla stessa fisionomia dell’itinerario umano e del ministero
messianico di Gesù: in entrambi il grande protagonista è
lo Spirito Santo. Vi è un singolare parallelismo tra la vita
di Gesù e la storia della Chiesa. Entrambi iniziano il ministero
pubblico con un battesimo nello Spirito: Gesù nel Giordano, la
Chiesa nel cenacolo di Pentecoste. Entrambi, nella forza dello Spirito,
rendono testimonianza alla verità di Dio e manifestano visibilmente
la salvezza nel loro ministero di guarigione. Entrambi sono oggetto
dell’irragionevole odio del mondo.
Quanto ai vangeli feriali del tempo di Pasqua, il criterio di scelta
non è quello della lectio continua, bensì del riferimento
tematico. In sostanza, mentre la prima lettura traccia il quadro completo
della Chiesa delle origini, i vangeli inquadrano soprattutto i racconti
delle apparizioni del Cristo risorto. Tali episodi vengono tratti sia
dai vangeli sinottici sia dal vangelo di Giovanni. A questi si aggiungono
poi altri testi evangelici legati in modo indiretto al tema della risurrezione,
come il dialogo notturno con Nicodemo (Lunedì-Giovedì
II settimana), il discorso di Cafarnao sul Pane di vita (III settimana),
oppure i detti di Gesù nell’ultima Cena secondo Giovanni
(a partire dalla IV settimana).
|