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secondo gradino è la preghiera “mentale”. Questo tipo di preghiera è
priva di formule. Anche qui la definizione non allude semplicemente
al fatto che non è pronunciata con le labbra. Infatti, anche la preghiera
vocale, ad esempio un’Ave Maria, può essere recitata mentalmente, pur
essendo costituita da una formula prestabilita. Più precisamente, con
la definizione “orazione mentale” ci si riferisce solitamente alla meditazione.
La meditazione è una forma di preghiera elevata a cui non si arriva
facilmente. Essa può essere definita pure “preghiera di ascolto”, perché
si fonda su un rapporto profondo con la Parola di Dio. Questa forma
di preghiera non consiste nel “dire” qualcosa a Dio, ma nella capacità
di “ascoltare e capire” ciò che Egli sta dicendo proprio
a me attraverso i testi biblici della Messa, e attraverso la lettura
quotidiana della Bibbia.
Questo
tipo di preghiera raggiunge la sua massima espressione nelle giornate
di ritiro e negli esercizi spirituali. Beninteso, questa forma di preghiera
non consiste nel capire il testo biblico, ma nella
capacità di sentire quella parola utile e illuminante per le situazioni
che io sto vivendo proprio adesso.
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