| Terzo gradino: la preghiera del cuore.
La preghiera del cuore consiste nel “dire” qualcosa a Dio. Essa rappresenta
un livello ancora più alto di quello della meditazione. Quando la persona
giunge a sentire il bisogno di “parlare” a Dio, di aprirgli il cuore con
fiducia, di esprimergli l’affetto filiale e la lode senza formule prestabilite,
ma con parole che vengono dall’intimo, come quelle che siamo soliti dire
alle persone che più amiamo, allora significa che si è giunti alla preghiera
del cuore e che si è ben avanti nello sviluppo della carità teologale.
Questo tipo di preghiera si manifesta sia in momenti celebrativi comunitari,
sia nella preghiera intima e individuale, e assume quindi sia il carattere
vocale che mentale. Negli incontri di preghiera, quando la comunità si
raduna per l’ascolto della Parola o per l’Adorazione, allora la preghiera
del cuore si presenta come preghiera spontanea, perlopiù sotto la forma
della lode. Nella preghiera individuale, la preghiera del cuore si ha
nella spontanea e filiale consegna della propria vita quotidiana a Dio,
sentito come Padre. La conoscenza di Dio come “mio” Padre è essenziale
alla preghiera del cuore; senza questo rapporto veramente filiale con
Dio non può esserci alcuna preghiera del cuore. Sarebbe inautentica se
ci fosse. |