|
Sarà
in primo luogo opportuno chiederci “come” Cristo ha pregato nella sua
vita da uomo. Uno sguardo generale ai cenni evangelici sulla preghiera
di Gesù ci permette di dire che Lui ha pregato frequentemente ritirandosi
in luoghi deserti, preferibilmente la notte o prima dell’alba. Questa
preghiera di Gesù scandisce la sua attività di evangelizzazione e non
sembra avere scopi pratici aldilà di un ristoro del suo cuore nell’intimità
con il Padre. Notiamo anche l’assenza di preghiera in occasione dei
miracoli: Gesù non prega prima di operare il miracolo, tranne in due
casi, la moltiplicazione dei pani e la risurrezione di Lazzaro. Oltre
alla preghiera ordinaria che scandisce il ritmo delle sue attività apostoliche,
vi è una preghiera circostanziale, ossia una preghiera dettata dal momento
particolare che Cristo si trova a vivere; vediamo così Cristo in orazione
prima di prendere le decisioni più importanti, come la scelta dei Dodici;
oppure in momenti cardine del suo ministero, come il battesimo e la
trasfigurazione (secondo Luca); quando gli Apostoli stanno per essere
vagliati dalla bufera della Passione, Cristo prega in particolare per
Pietro (cfr. Lc 22,31-34); infine Cristo prega per ottenere dal Padre
la forza di affrontare il tempo della prova e di essere in grado di
affrontare la morte.
Si
può dire inoltre che Cristo ha praticato le forme più importanti di
preghiera note all’AT: la preghiera di lode, di intercessione, di richiesta
di perdono (anche se mai per Se Stesso), di domanda.
|