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"C
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Oltre
alla preghiera personalmente fatta da Gesù nei giorni della sua vita
terrena, c’è anche un insegnamento esplicito, sollecitato dai suoi discepoli:
“Un giorno Gesù si trovava in
un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse:
insegnaci a pregare”
(Lc 11,1). L’insegnamento di Gesù sulla preghiera è riportato in diversi
brani. Cominciamo col Vangelo di Matteo 6,5-15 e 7,7-11.
L’insegnamento
centrale sulla preghiera è però rappresentato dal Padre Nostro, che
non si presenta come una “formula” di preghiera, bensì come un archetipo
su cui modellare la preghiera cristiana. Il medesimo insegnamento è
riportato nel Vangelo di Luca, dove la parabola dell’amico importuno
è introdotta dalla preghiera del Padre Nostro, che Luca riporta in una
maniera più breve di quella di Matteo (cfr Lc 11,1-4). La diversità
delle due redazioni di questa preghiera, dimostra che non si tratta
di una “formula” ma, come abbiamo detto, di
un modello di preghiera. Se si fosse trattato di una formula,
sarebbe stata registrata parola per parola, tanto più che questa è l’unica
preghiera insegnata direttamente dal Signore.
Da
questo modello risulta: 1. La nostra preghiera è rivolta più alla Paternità di Dio che alla sua onnipotenza: “Quando pregate, dite: Padre...” (6,9).
2.
Non è giusto pregare per le proprie necessità umane, senza cercare
prima la gloria di Dio: cfr vv. 9-10
3.
Non è autentica la preghiera di chi non è uomo di pace (cfr.
v. 12)
L’insegnamento
di Gesù addita ai discepoli anche una preghiera ininterrotta. Uno dei
discepoli, avendo notato che Gesù si ritirava spesso in solitudine a
pregare, gli disse: “Signore, insegnaci a pregare”
(Lc 11,1). La preghiera è uno dei temi che l’evangelista Luca più ama
sottolineare. Soprattutto è messa in evidenza la preghiera di Gesù nelle
scelte più difficili (cfr Lc 6,12) o nei momenti più cruciali del suo
ministero (cfr Lc 3,21 e 9,28). Queste due parabole si riferiscono alla
preghiera dei cristiani, i quali a maggior ragione devono affidarsi
a Dio nella preghiera, se Cristo non ha pensato di poterne fare a meno.
Il Gesù storico si presenta allora anche come Maestro di preghiera.
Queste due parabole non esauriscono l’insegnamento di Gesù sulla preghiera,
ma ne sono soltanto una introduzione. |
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