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Un’altra
specificità della preghiera di intercessione è costituita dalla cosiddetta
“preghiera di liberazione”. Questo genere di preghiera ha come suo oggetto
specifico tutta quella serie di mali che il maligno può procurare a
una persona mediante le pratiche occulte, spiritiche e magiche. Le esperienze
connesse all’occultismo non lasciano mai la persona senza conseguenze
e senza squilibri bisognosi di risanamento. In questo ambito lo psicoterapeuta
può fare oggettivamente poco, dal momento che i disturbi che la persona
accusa non sono di natura psicologica, anche se la loro sintomatologia
è molto simile. Il rischio maggiore è che la persona venga imbottita
di psicofarmaci, senza che le cause profonde del suo malessere vengano
rimosse.La
Bibbia esorta caldamente a mantenere una distanza di sicurezza dal mondo
dell’occulto. Qualche citazione potrebbe bastare: “Non praticherete alcuna sorta
di magia”
(Lv 19,26); “Non si trovi in mezzo a te chi
esercita la magia”
(Dt 18,10); “Non
vi rivolgete ai negromanti” (Lv 19,31); “Non
date retta ai vostri indovini” (Ger 27,9); “Gli
indovini vedono il falso” (Zc 10,2). Questa insistenza dell’insegnamento biblico non si capirebbe
se in tutte queste cose non ci fosse un rischio concreto o una minaccia
per la salute spirituale dell’uomo. Di fatto, l’esperienza insegna che
chi ha praticato lo spiritismo, e in generale l’occultismo, o ha frequentato
maghi, ne esce scosso nei suoi equilibri emozionali, e sovente perde
la pace e la serenità della vita quotidiana. Più precisamente, viene
imprigionato dalla paura che certe entità negative possano fargli del
male e, per evitare questo, uno è portato a compiere quei gesti superstiziosi
che terrebbero buone tali entità. In sostanza, la persona cade in una
forma di prigionia psicologica, la cui sintomatologia può avvicinarsi
– nei casi più gravi - alle nevrosi ossessive.Qui
deve intervenire la preghiera di intercessione e la solidarietà della
comunità cristiana, la quale, nell’annuncio dell’unica Signoria di Gesù
Cristo, restituisce serenità a coloro che si sentono minacciati da piccoli
tiranni invisibili; tutti i piccoli tiranni, sia visibili che invisibili,
in Cristo sono stati vinti, e il vero cristiano si sente un uomo libero.
Non solo. Cristo ha dato ai suoi discepoli il potere sugli spiriti immondi,
perciò il battezzato che vive bene la sua fede deve sapere che, vivendo
in grazia di Dio, è il demonio che deve avere paura di lui e non viceversa:
“Chiamati
a Sé i dodici, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi”
(Mt 10,1); “La folla accorreva portando
malati e persone tormentate da spiriti immondi e tutti venivano guariti”
(At 5,16); “Nel mio nome scacceranno i demoni”
(Mc 16,17).
La
preghiera di liberazione porta sollievo e accelera il processo di guarigione
di chi è caduto nella prigionia di questo genere di angosce. La guarigione
piena dipende però dal cammino di conversione della persona stessa e
dalla sua volontaria rinuncia alle opere di satana. L’esperienza più
autentica di liberazione si verifica solo nello sviluppo della vita
cristiana e lungo la crescita personale nella fede: “Se rimanete fedeli alla mia
Parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità
vi farà liberi”
(Gv 8,31-32). Poi più avanti aggiunge: “Se
dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero” (v. 36). Cristo promette qui una liberazione autentica,
cioè non semplicemente un sollievo, che non è affidata alla preghiera
della comunità cristiana, bensì alla crescita personale nel discepolato.
In realtà è lo sviluppo della santità cristiana che guarisce e libera
la persona in maniera totale e irreversibile. Per questo, attendersi
una liberazione dalla preghiera della comunità, senza un impegno personale
di conversione e di rinuncia alle opere di satana, sarebbe un errore.
In questi casi si può avere un sollievo, ma non la piena liberazione.
La persona può essere sempre riafferrata dalle forze del male, pur indebolite
dalla preghiera della Chiesa, se la persona stessa non impara a opporvisi
con tutte le proprie forze nel combattimento spirituale.La
preghiera di liberazione infine non va confusa con l’esorcismo. L’esorcismo
viene praticato solo dal sacerdote autorizzato, mentre la preghiera
di liberazione può essere fatta da qualunque battezzato, da solo o in
gruppo.
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