|
Nell'insegnamento di Gesù il tema della
carità teologale giunge al suo pieno svelamento. Se si volesse
cogliere in modo sintetico il cuore del suo insegnamento, si potrebbe
dire così: la carità verso Dio e verso il prossimo sono
i due volti di uno stesso e inseparabile amore. La capacità di
amare il prossimo deriva dalla misura del primato di Dio nella propria
vita. Vale a dire: quando si giunge ad amare Dio al di sopra di tutto
e di tutti, allora l'amore verso il prossimo si innalza ad un livello
di grande purificazione. Infatti, il primato di Dio è direttamente
proporzionale alla vittoria personale sui disordini del proprio "io".
A questo proposito, un autore inglese, anonimo del XIV secolo, così
si esprime, parlando al suo figlio spirituale, un novizio di 24 anni:
"E' facile dimenticarsi di tutto il resto: più difficile dimenticarsi
di se stessi. E l'esperienza mi dà ragione. Ti accorgerai infatti
che, anche quando sarai riuscito a dimenticare - da molto tempo - le creature
e le loro opere, tra te e il tuo Dio rimane pur sempre la nuda coscienza
del tuo essere. Credimi, non raggiungerai la perfezione nell'amore, finché
non sarai riuscito a distruggere anche quella" . |