"C r i s t o   M a e s t r o"... i l  S i t o
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Un insegnamento veramente ricco sulla fede deriva certamente dalla vita pubblica di Gesù e dai suoi incontri con la gente in diversi modi bisognosa. La caratteristica comune a tutte le azioni salvifiche di Cristo è la fede dei destinatari. Gli evangelisti riportano con un senso di meraviglia l'esito del passaggio di Cristo a Nazaret, dove aveva trascorso la sua infanzia e la sua giovinezza: "E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità" (Mt 13,58); "E non vi poté operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità" (Mc 6,5-6). Luca menziona in modo indiretto la quasi totale assenza di miracoli a Nazaret, mediante l'espressione che Cristo legge nei loro cuori: "Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fallo anche qui, nella tua patria!" (Lc 4,23). E' evidente che la fama dei segni messianici si era diffusa e aveva raggiunto anche Nazaret, ma quando Cristo vi arriva non succede nulla di quanto si diceva di Lui. Da qui la perplessità dei nazaretani che si muta ben presto in ostilità aperta: "Si levarono e lo cacciarono fuori della città… per gettarlo giù dal precipizio" (Lc 4,29). Si ha qui l'immagine anticipata della Passione, quando Egli viene portato fuori della città per essere crocifisso. Anche la parabola dei vignaioli perfidi descrive la medesima scena: "E lo cacciarono fuori della vigna e lo uccisero" (Lc 20,15). A Nazaret non riescono a conoscere Cristo secondo la fede, perché pensano di conoscerlo troppo bene secondo la carne: "Non è Egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?" (Mt 13,55). Il Cristo secondo la carne è il Cristo conosciuto nella lettera della Scrittura, ma non incontrato nella potenza dello Spirito. Il Cristo secondo la carne è il Cristo conosciuto nelle consuetudini e nella tradizioni della chiesa locale, ma non accolto come Maestro che ci cammina accanto, svelandoci il mistero della nostra vita. Il Cristo secondo la carne è il Cristo rappresentato dall'istituzione e dalla burocrazia ecclesiastica, ma non compreso come Pastore che ci guida verso il compimento del disegno del Padre.

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