"C r i s t o   M a e s t r o"... i l  S i t o
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Un posto a parte occupa la riflessione sulla fede, nei contesti delle apparizioni del Risorto.Il racconto della resurrezione inizia con la visita al sepolcro delle discepole: Marco cita Maria di Magdala, Maria, madre di Giacomo, e Salomè; Matteo, solo le prime due; Luca menziona Maria di Magdala, Giovanna e maria madre di Giacomo e Giovanni cita solo Maria di Magdala. Piccoli particolari comunque senza importanza, in ordine all'intelligenza del testo. Inoltre, i Sinottici menzionano anche le apparizioni degli angeli alle discepole, mentre Giovanni parla direttamente dell'apparizione di Cristo alla Maddalena. In ogni caso gli evangelisti concordano in un particolare che si dimostra veritiero, perché nessuno degli Apostoli lo avrebbe mai inventato: il Risorto appare prima alle discepole e solo dopo si rivela al gruppo apostolico. E questo certo non fa onore all'orgoglio del maschilismo ebraico: rammenta in maniera cocente la fuga degli Apostoli nel momento della prova e la fedeltà eroica delle discepole, che lo hanno seguito fino alla croce. Ma Cristo ha perdonato anche questo. Ha ritenuto tuttavia giusto che il gruppo delle discepole ricevesse per primo l'annunzio della sua risurrezione, insieme alla prima apparizione del Risorto (cfr. Mt 24,9). A esse ha dato il mandato di essere le apostole degli Apostoli: "andate presto a dire ai suoi discepoli: Egli è risuscitato dai morti e vi precede in Galilea" (Mt 28,7). Quale sia stata la reazione degli Apostoli ci viene detto da Luca: "Erano Maria di Magdala, Giovanna e Maria madre di Giacomo; e anche le altre che erano con loro dicevano altrettanto agli Apostoli. Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non cedettero a esse" (Lc 24,10-11). Successivamente Cristo si mostrerà anche ai discepoli affidando loro un mandato apostolico dal respiro universale, dove il tema della fede emerge come disposizione necessaria per ottenere la salvezza (cfr. Mc 16,15-20 e Mt 28,16-20). In modo particolare, il testo di Mc 16 premette significativamente la fede al battesimo: "Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo; chi non crederà sarà condannato" (v. 16). Ricevuto il battesimo, è la fede che lo rende efficace per la salvezza. La mancanza di fede, invece, anche in presenza del battesimo, sterilizza ogni dono di grazia. Infatti, la seconda parte del versetto dice semplicemente "chi non crederà sarà condannato", senza menzionare affatto il battesimo. E' quindi sufficiente l'incredulità, a prescindere dai sacramenti già ricevuti, per staccare la persona da Dio.I vangeli di Luca e Giovanni raccontano in modo più particolareggiato alcune apparizioni del Risorto. Già Marco dice: "Risuscitato il mattino del primo giorno della settimana, Gesù apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demoni" (Mc 16,9). Ma occorre leggere Giovanni per avere il resoconto dettagliato di questo incontro. Tra i testimoni della Risurrezione, Maria Maddalena è senza dubbio un personaggio cardine. Gli evangelisti la mettono in cima alla lista di coloro che si recano al sepolcro di Gesù di buon mattino:"Passato il Sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro" (Mt 28,1)."Passato il Sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salomè comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù" (Mc 16,1).
"Il primo giorno dopo il Sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba… erano Maria di Magdala, Giovanna e Maria di Giacomo" (Lc 24,1.10)."Nel giorno dopo il Sabato, Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio" (Gv 20,1).Il nome della Maddalena, tra i testimoni della risurrezione, è dunque sempre il primo. Ma non è tutto qui. Maria di Magdala non vede solo il sepolcro vuoto, ma vede anche il Cristo Risorto e riceve da Lui il mandato di dire ai Dodici di averLo incontrato (cfr Gv 20,11-18). Pietro e Giovanni, invece, corrono al sepolcro, scoprono che è vuoto e credono. Ma il Risorto non lo incontrano subito. Lo incontreranno più tardi, ma prima dovranno credere al segno della tomba vuota (cfr Gv 20,8).L'incontro della Maddalena col Risorto è un episodio estremamente ricco che arriva fino al cuore del discepolato. Quando Maria arriva al sepolcro lo trova vuoto. Due creature bianche le pongono una domanda: "Perché piangi?". Domanda che le viene ripetuta poco dopo da un uomo che lei non conosce e che scambia per l'ortolano (cfr vv. 13.15). Il tema dell'orto-giardino unito a quello dell'ansia e della ricerca di un uomo che non c'è inquadra la figura di Maria Maddalena sullo sfondo della sposa del Cantico dei Cantici. Anche per il Risorto, come si vede in seguito, il ruolo di Maestro e quello di Sposo si sovrappongono formando un'unica realtà. Le due creature celesti che le parlano, la interrogano sulle ragioni del suo pianto, ma la loro presenza lì, e l'assenza del corpo di Gesù, sono segnali che indicano già che quel pianto è infondato.

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