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La figura più importante dell'AT a questo riguardo, e al tempo stesso la personificazione più completa di ciò che la fede è nella vita dell'uomo, è senz'altro rappresentata da Abramo. Non abbiamo qui intenzione di indulgere a questioni di ordine storico o geografico, perché ci preme unicamente il messaggio teologico che ne possiamo ricavare. Vorremmo infatti mettere in evidenza i caratteri della fede di Abramo, così come essi emergono dalla narrazione biblica. Il primo carattere da sottolineare è quello della fiducia: Abramo non si limita a credere, ma riveste questo suo credere con un sentimento fiduciale di abbandono. La fede e la fiducia non sono infatti la stessa cosa e talvolta vi può essere la prima senza la seconda; naturalmente non accade mai il contrario, cioè che vi sia solo la fiducia senza la fede. La fiducia di cui parliamo è indirizzata a Dio e perciò non potrebbe sussistere in mancanza della fede. Tuttavia, chi ha fede in Dio non sempre ha anche fiducia in Lui. La Scrittura è molto chiara a questo riguardo e non è difficile trovare delle citazioni che confermino questa prospettiva.

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